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Bulldog Francese Blu problemi di salute fake o verità?

Stufi di leggere o sentire fake news e corbellerie di ogni genere sulla presunta malattia che dovrebbe colpire i bulli di colore blu o lilac, o comunque tutti i bulli dal colore del manto non riconosciuto dallo standard (in Italia) ,abbiamo deciso di scrivere questo post che demolisce le affermazioni di chi o per ignoranza oppure per motivi non certo legati alla salute dei cani, cerca da anni gettare discredito su questa categoria di cani.

Intanto chiariamo che l’Alopecia da diluizione del colore , detta anche CDA non è dovuta semplicemente al colore del manto ma alla contemporanea presenza nel cane della coppia di geni recessivi acda veri responsabili della malattia. Tali geni sono testabili e quindi si più in fase di accoppiamento evitare che siano presenti nel cane.


Questo garantirebbe la salute anche per gli esemplari di colore blu o lilac nelle razze colpite dal problema.

Infatti la CDA non colpisce tutte le razze ma in particolare il Doberman, mentre è stata anche riscontrata in altre razze che trovate elencate nell’articolo del dottor Robin Dowing che potete leggere utilizzando il seguente link: https://vcahospitals.com/know-your-pet/color-dilution-alopecia-in-dogs?fbclid=IwAR17-1iJ8J_VxoM_96NYjajYcE3oiyEpKuwmlbsySnfR0hVQfuUoMJ6_U7Q

Anche per chi non conosce l’Inglese è facile leggere la lista della razze colpite e , udite udite, non ci sono i Bulldog !!!!

QUINDI POSSIAMO ASSERIRE CON CERTEZZA CHE I BULLI NON SONO COLPITI DA CDA!

Allora ci chiediamo da dove arriva l’immagine del bullo blu caille che i detrattori del blu sempre mostrano quando parlano di CDA nel Bulldog Francese ?

La foto incriminata è la N.1 di questo post. Come potete vedere la manifestazione cutanea della sua malattia è identica a quella dei bulli di colore standard nelle foto N.2 e N.3 .
Come spieghiamo questo mistero visto che i bulli standard non dovrebbero essere colpiti dalla CDA?

Semplice, non si tratta di CDA ma di uno stato avanzato di Demodettica detta anche Rogna Rossa , malattia molto comune che può colpire qualsiasi cane, e solo se trascurata, non curata o sviluppata su soggetti con gravi problemi di mancanza di difese immunitarie raggiuge livelli di danneggiamento della cute come quelli nelle tre foto in questione.
Quindi è chiaro, non potendo provare attraverso documentazione fotografica che i bulli blu fossero colpiti da CDA si è cercato di far passare attraverso questa unica foto di un bullo malato di Demodettica il messaggio che tutti i bulli blu fossero potenzialmente malati.

Nell’era della comunicazione Internet le fake news sono uno strumento utilizzatissimo per gettare discredito sui propri avversari , o su chi non la pansa come te ,e purtroppo spesso funzionano bene, perché fanno colpo sull’emotività delle persone (Rabbia, paura etc)e non sulla consapevolezza o volontà di ricerca della verità.

Però queste fandonie possono fare colpo solo su persone ignoranti (non informate), ingenue o superficiali. Infatti se veramente molti bulli dal manto diluito fossero malati di CDA, sarebbe facile trovarne immagini sul net, ma anche a cercarli nemmeno una traccia.

 

La foto 4 invece fa vedere come la malattia si manifesta su un Doberman.
Apparentemente sembrerebbe meno aggressiva, ma è in effetti molto più pericolosa della Demodettica perché ad oggi non esiste una cura efficace e la pelle del cane non essendo più protetta dal pelo, rimane sempre esposta ad infezioni ed agenti esteri aggressivi.

Agli albori della malattia , quando sulla CDA non si sapeva ancora nulla a parte il fatto che colpiva alcuni cani dal colore del manto diluito era stato logico ed eticamente corretto escludere dalla riproduzione tutti i soggetti dal manto blu o lilac, ma ora che della malattia si sa tutto, perché insistere nel considerare potenzialmente malati i soggetti dal manto diluito appartenenti a razze immuni come i Bulldog?

 

E poi perché escludere dallo standard colorazioni come il total black il choco e le loro varianti Tan quando non contengono i geni dd della diluizione?

Chiaramente per noi che siamo del settore la risposta è semplice, ma al contrario di chi non vuole sentir ragione preferiamo evitare di entrare in scontro frontale con persone, categorie o associazioni. Il nostro obiettivo è di creare chiarezza, diffondere informazioni serie e documentate perché chi ama i Bulli sia consapevole di quelli che sono i veri punti di forza ma anche di debolezza di questa meravigliosa categoria di cani che tanto amiamo.

 

   
    


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