• Home
  • Blog
  • Blog
  • 5 Bugie sul Bulldog Francese Esotico Blu e sugli allevatori europei e italiani a cui non devi assolutamente credere.

5 Bugie sul Bulldog Francese Esotico Blu e sugli allevatori europei e italiani a cui non devi assolutamente credere.

 

Il bulldog francese esotico blu è una razza molto ricercata in tutto il mondo, per la disarmante bellezza e per le dimensioni , per il suo carattere che lo rende buffo e simpatico ,ma anche per il forte legame che instaura nei confronti dei suoi proprietari. Ma quando si parla ci cuccioli di bulldog francese blu ci sono molte falsità da chiarire.
Quindi se ti stai guardando in torno per acquistare un cucciolo di bulldog francese esotico blu ti sara utile leggere questa guida. Se sei preoccupato di quanto hai letto fino ad ora sul web riguardo la vendita o l’acquisto di cuccioli di bulldog francesi blu esotico rilassati e analizziamo insieme alcuni di questi falsi miti e perché non devi assolutamente crederci.

 

 

1° PUNTO FALSO IL BULLDOG FRANCESE BLU ESOTICO E’ MALATO

Partiamo subito con la più grande bugia che circola nel web italiano cioè che il bulldog francese blu Esotico sia malato a causa del suo colore, Ribadisco che non ci sono evidenze scientifiche in merito, nessuno studio che possa avvalorare queste false notizie, nessun bulldog francese esotico differisce in salute da uno bulldog francese standard, vi sfido a contattare qualsiasi possessore di un bulldog francese blu esotico per sentire la sua esperienza.

 

2° PUNTO FALSO : IL BULLDOG FRANCESE BLU ESOTICO NON HA PEDIGREE

Altra diceria che spesso vediamo circolare nel web sui cuccioli di bulldog francese blu esotico occhi azzurrin e quella che essi non abbiano il pedigree.
Va immediatamente chiarito che in Italia il kennel club di riferimento non riconosce il bulldog francese esotico, ma va anche chiarito che in EUROPA e nel MONDO ci sono diversi Kennel Club che riconoscono e tutelano il bulldog francese blu esotico.
Un pioniere in questo campo e’ il Kennel Club Slovacco Kas Kennel Association Slovensko che e stato tra i primi club cinofili a riconoscere e tutelare il bulldog francese esotico .

 

3 ° PUNTO FALSO : IL BULLDOG FRANCESE BLU ESOTICO NON HA PEDIGREE PERCHE’ IN ITALIA ENCI NON LO RICONOSCE

Ancora dicerie ….in Italia Enci non riconosce il bulldog francese blu esotico, questo lo sappiamo bene!
Ma e’ anche vero che la legge in europa e quindi anche in Italia parla chiaro, un cane di razza per essere venduto come tale deve essere accompagnato da un certificato genealogico chiamato volgarmente pedigree,questo certificato per essere VALIDO deve essere emesso da un ente riconosciuto dal proprio stato a operare e detenere i registri genealogici e deve avere personalità’ giuridica.
In Italia Enci ad oggi e’ l’unico ad avere questo requisito in barba alle leggi sulla consorrenza,mentre in europa e nel mondo ci sono più’ enti cinofili che lavorano in diversi ambiti in totale armonia e collaborazione.Il KAS Kennel Association Slovensko e la Slovacchia ne sono un bellissimo esempio.

 

 

4 ° PUNTO FALSO : IL BULLDOG FRANCESE CHE VIENE DALL’ESTERO E’ MALATO SPECIALMENTE IL BULLDOG FRANCESE BLU ESOTICO FRUTTO DI ESPERIMENTI

Fa gia ridere cosi……
Penso che nel mondo e in tutta europa sia considerata eresia, praticare ingegneria genetica per avere come risultato un cucciolo di bulldog francese esotico.
Quanto dovrebbe costare un cucciolo cosi? Minimo un milione di euro, e pensare che ce gente che si lamenta se costa 2000 euro :-) .Ma sopratutto che laboratorio farebbe tutto questo? Quello di Frankenstein.
Per selezione genetica si intende portare avanti nella riproduzione i soggetti che hanno un patrimonio genetico che possa generare altri soggetti con caratteristiche desiderate ( in questo caso rare ) questa e’ a selezione genetica che riguarda il bulldog francese esotico.Riguardo ai cani provenienti dall’estero spesso sono tenuti ed allevati molto meglio che in Italia,purtroppo e’ il trasporto che influisce sulla salute.
Diciamo che per sfamare la voglia di cuccioli italiani, lo pseudo allevatore italiano si incammina verso le periferie d’europa cercando l’occasione da rivendere su territorio nazionale ad un prezzo concorrenziale, per fare questo deve abbattere diversi cosi , tra i quali ce quello del trasporto oltre i documenti che non fa….., il viaggio di cuccioli stipati in condizioni pietose genera stress negli stessi che poi spesso muoiono di malattie in seguito all’adozione proprio per il loro sistema immunitario debilitato.PER QUESTO SOTTOLINEO CON FERMEZZA CHE E’ NECESSARIO OFFRIRE CONDIZIONI PARI A QUELLE CHE NECESSITA UN UOMANO SE NON SUPERIORI AD UN CUCCIOLO DI BULLDOG FRANCESE,ma soprattutto che sia affidato alle cure di mani esperte durante il viaggio.Insomma il trasporto e’ un aspetto sul quale NON SI DEVE RISPARMIARE!

 

5 ° PUNTO FALSO IL BULLDOG FRANCESE TUTTO ITALIANO!

Da addetto ai lavori conosco molti escamotage con i quali l’allevatore impavido italiano spaccia i suoi cani come nati in Italia io ora non mi mettero’ ad elencarli pero’ posso menzionavi qualche campanello d’allarme…..analizziamo insieme

Come fa un allevatore a sfornare cuccioli di bulldog francese in continuazione, ad avere tutte le settimane disponibilità? Quanti riproduttori deve avere? Come vengono tenuti? Quante volte partoriscono le fattrici? Capite da soli che e’ impossibile! Dietro ci sono cuccioli di bulldog francese esteri spacciati come italiani, provenienti chissà da dove trasportati chissà come, allevati chissà dove e come , che arrivano in Italia e vengono microchippati in Italia. P.s Cara Italia se tu volessi estinguere la piaga del traffico di animali dall’estero basterebbe proibire ai veterinari e alle asl di microchippare i cuccioli senza certa provenienza e senza denuncia di monta e di parto, come invece avviene in europa,se questo non e stato ancora fatto vuol dire che la situazione attuale fa comodo a qualcuno.Per non parlare dell’allevatore italiano che orgoglioso vi mostra la sua cucciolata con tanto di mamma che allatta,questa persona e’ proprio fortunata, ha sempre cucciolate da 9,12 cuccioli e pensare che il bulldog francese ne fa sempre pochi, che culo! Come sono fortunati questi allevatori italiani! Anche li basterebbe veramente poco per smontare questo teatrino composto da cuccioli strappati da altre mamme magari dall’Ucraina o Moldavia e attaccanti alle mammelle della mamma di bulldog francese italiana che ha appena partorito,BASTEREBBE CHE L’ENCI DISPONGA TASSATIVAMENTE IL DEPOSITO DEL DNA,e anche le autorità preposte al controllo facciano un test del dna sui cuccioli e sui presunti genitori!!! Ma anche questa situazione si vede che fa comodo a qualcuno!!

Altra cosa che amo, sono i certificati di razza che si sono inventati in Italia,il riconoscimento di razza che vi spacciano come pedigree per tranquillizzarvi.

 


Vi ricordo che un cucciolo di bulldog francese deve avere quando vi viene ceduto tassativamente le seguenti caratteristiche :

MICROCHIP INOCULATO DALL’ALLEVATORE.

LIBRETTO SANITARIO O PASSAPORTO PER I CUCCIOLI DI BULLDOG FRANCESE EUROPEI

VACCINI ( dipende dall’eta’ quanti )

TRATTAMENTO ANTIPARASSITARIO ESTERNO ED INTERNO

ETA’ MINIMA 8 SETTIMANE PER I CUCCIOLI ITALIANI ED ETA’ MINIMA DI 15 PER I CUCCIOLI DI PROVENIENZA EUROPEA

PEDIGREE DELL’ASSOCIAZIONE DI RIFERIMENTO RICONOSCIUTA DALLO STATO IN CUI OPERA L’ALLEVATORE,CHE RIPORTA TUTTI I DATI DEL CUCCIOLO E DEI SUOI AVI ASCENDENTI,QUESTA ASSOCIAZIONE DEVE ESSERE RICONOSCIUTA DAL PROPRIO MINISTERO DI COMPETENZA E DEVE AVERE PERSONALITA’ GIURIDICA, se non ha questi requisiti vi stanno prendendo per i fondelli e vi stanno truffano.I RICONOSCIMENTI DI RAZZA SU CANI ITALIANI E PRESUNTI TALI NON SONO PEDIGREE.

 

Non prendete cuccioli senza microchip, e senza le caratteristiche che ho sopra elencato , ma soprattutto non fate microchippare ( magari da un veterinario colluso e compiacente in combutta con l’ALLEVATORE) ,il vostro futuro cucciolo di bulldog francese direttamente a nome vostro ,dall’allevatore italiano ( che spesso adduce il problema della tassazione a tale richiesta ) perché equivale a prendere un cucciolo senza microchip e tracciabilita’!!!
IL CUCCIOLO DEVE AVERE GIA IL MICROCHIP INOCULATO E INTESTATO ALL’ALLEVATORE CHE POI ESEGUIRA’ UN PASSAGGIO DI PROPRIETA’!!!!


kas     wdf    no enci    no fci

I Cuccioli Di Carlotta , s.r.o.
Durkova 12, 94901 Nitra  - Repubblica Slovacca

ICO: 46792147.IC DPH SK2023573013
vlozka cislo: 32303/N. Oddiel Sro

 

Tutti i diritti sono riservati - I Cuccioli di Carlotta è un marchio depositato e coperto da copyright